.
Annunci online

ciromonacella
'o munaciello


fantacucina


7 luglio 2007

per il pdn

 Di gran lunga il
mio più bel menù




permalink | inviato da ciromonacella il 7/7/2007 alle 16:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


12 giugno 2007

Quinta tappa: Molosiglio, Chiatamone, Piazza Vittoria

 

Che quello che Siamo stati è di gran lunga atipico. Che non c’è tipo alcuno che resista al burrascarsi del nostro sangue. Che chi non ci nasce, di quel sangue infetto, non sa di pustole, né in alcun modo di tipi, o di tipici. Che il panorama in porcellana è affare suino, da pochi spiccioli in bacheca. Che non c’è amalgama. Mai. Che c’è incesto e uxoricidio, e ogni Caino pure. Che da lassù, da laggiù, solo l’eco di canzonette, di cartoline coi pennacchi fumanti, di compassione che sorride.

Esigo che venga cotto, bruciato, il passito, il passato. E oggi lo mangio. E ne spezzo e ne distribuisco. Acchiappa!


Mazza e Panella


… per fare i figli bell’. Mazze ripiene di crema di panella e scuncigli di mare apotropaici. Perché non c’è bontà, qui, solo bellezza.

 


Baccalà Scugnizzo


Filetti di baccalà pescato a Nisida, con salsa di quel gran pezzo di sole che abbaglia e asseta Napoli.

 


Sorbetto Di Mare


Sorbetto di latte di mammella di mamma d’entroterra, all’aroma di spaghetto a vongole.

 


Polpetta Melodiosa


Polpetta di coscia di mandolino. Condita al sangue che lamentiamo di buttare, e al pelo pubico di facildonna dei quartieri.

 


Vinello Vesuviano


Vino di pomodorino. Dolce e aspro. Bello e brutto. Rosso e bianco. Secco e amabile. Moglie e puttana. Fermo e mosso. Per ricordare che non c’è tipo e non c’è foto. Perché la luce è una mossa.




Franchetiello Fecatiello, sceff.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cucina napoli

permalink | inviato da ciromonacella il 12/6/2007 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


5 giugno 2007

megarad'uno

E coscì sciamo giunti al momento del raduno. Ciascuno, ognuno, nel bel po’ del cammino ci si trova e si domanda e dice: anice e limone va bene, ma solo dopo i lauti, quando a cornamuse e flauti – m’inciampino i piedi orsù balla bella dalla la mazurca è rivoltante neh? A chi dici tutto ciò, che sei solo occhio che si magna l’acca. Che c’è? Non vi piace come ho scritto? E’ che sto solo scrivendo delle coooose… poi magari inizia il post, oppure altre. Che c’è? No… vedo che mi guardi… strano. Ma cos’è? Eh? E’ perché son biondo all’improvviso, o semplicemente per il viso – che è bello, lo sai, lo vedi, straaavedi. Ok, bando alle ciucie. Quanto ricaviamo? Mille sestrazi? Che c’è? No, m’aggia ‘ngrippat… famme senti’: ma c’r’è?
Dai, il post non inizia – che c’è? – quindi diamoci una scossa, una radio che cade nella vasca proprio mentre il coniglio è scappato nella tana prima di rinvigorire il suo mondo prima che l’occhio – biondo – della ragazzina senza mutandina s’inoltri nei modellamenti dimensionali che scrivo con la milza adesso e poi vedrai prima che il gallo canti aveva già cantato Nilla Pizzi.
Qui – che c’è? – esigo l’applauso. Oppure no, ma almeno un ciao, come va, chi sei, da quanto cammini, per dove, perchì, perme abile, pertè?

Tutti al raduno qui. Da mangiare porto me.

 

 

 

 


Colazione al sacco
Sacco di pregevole fattura un sacco fatto. Fatto con ricci di canapa marocchina e uno sticchio di amaretto di sarò. Speranzoso.


 
Panino con fico
Paninozzo all’amatriciana con lombata di fico di razza caucasica insaporito con spremuta di nervi e glassa di mare (talassa). Per chi desira, mirtilli. Sennò cespugli!


 
Puparuol ‘mbuttunat’
Peperoni tascabili arrostiti stitici e passati per il camino e adesso sono nel vento (vomito! Vomito!). Se sei lesto a carpir la corrente ci trovi ripieno di cervelletto e spavento, radica di radica, estratto di betoniera bergamasca e fungo pedestre.


 
Granita di sanguinaccio
Ho detto tutto.




permalink | inviato da il 5/6/2007 alle 22:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


30 maggio 2007

Quarta tappa: Porta Nolana, via Marittima, Piazza Municipio.

Il quarto momento è quello del ritorno alla tenda. E così, con la terra e i sassi sotto ai piedi, il cibo si fa nudo, ma il nudo è già un vestito a festa quando la pelle non teme bruciature né gelate. Rimando qui per link ed argomenti.

 

 

Menù

“O’ munn s’ mov’!”

 

 

 


Carote, patate, zucchine


Sbucciare e conservare le bucce.
Lavare, poco. Tagliare e dare una bollita.
Senza olio e senza fronzoli resta la gioia dello stomaco.

 

 

Pane

La più vecchia del villaggio, con i segreti
delle mani mosse al giusto tempo del
più vecchio del villaggio, e l’acqua, e la farina, ha
fatto dalle coccole il più prezioso respiro.

 

 

Polli al sangue


Il cibo c’è. Basta sporcarsi le mani
e inseguire un corpo che saltella senza testa.
Le urla e lo strazio non sono contro natura,
ma sono il suo passo a crescere.

 

 

Pomodori lunga vita


Al piennolo, impiccati, da staccarci
pezzi solo quando senza non si può.

 

 

Banana ancora viva


Dall’immondizia.
Sotto la scorza c’è la sostanza.
La vedi? E’ bianca nel nero.




permalink | inviato da il 30/5/2007 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa


15 maggio 2007

Terza tappa: Porta Capuana – Corso Garibaldi – Porta Nolana

L’allegra brigata del PDN s’arresta oggi “aret ‘e mura”. Tempio dell’odore del pesce, degli studenti frettolosi, dei marocchini che vendono scarpe usate, e dei cinesi che vendono tutto sui marciapiedi. Ma più di tutto ha sapore il pesce, e siccome ci si riappropria degli odori la cucina ha lavorato così:

 

Menù

 


Purpetielli naturielli


Arravogliati e crudi, alcuni vivi, ma senza inchiostro: lo consumarono a scrivere i testi per D’Alessio Gigi.



Piritillo di Nettuno


Piatto complesso ma urgente. Vi partecipano: cordone ombelicale di balena, spremuta di alghe di Baia Domizia, gamberetti in pastella e piscio di rancio fellone, purea di cavalluccio marino, e coda di fantino arrosto.



Persico on the rocks


Gran pezzo di persico accoppato da Tonino ‘o criminale con la sua rivoltella rubata a’e guardie. Servito all’insalata col sapore integro.



Tortina di tarantola


Cialde ripiene di pomodorini vesuviani a buccia spessa su letto di passata di lumache, con presidio di pomodorini vesuviani acerbi (a buccia spessa e verde) e tarantola imbalsamata in glassa. Spolveratina di coca.




permalink | inviato da il 15/5/2007 alle 0:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


9 maggio 2007

Seconda tappa pro PDN: Corso Malta - Porta Capuana

Il secondo pranzo poggerà sull’architrave della cucina napoletana: olio ben caldo, uovo sbattuto, farina e tanta pazienza per pulire la cucina. In una parola ‘o ffritt’. Ricca e variegatissima la disponibilità di piatti ci costringe a scelte dolorose perché qualche prelibatezza dovrà pur restare fuori. Ricordiamo infatti che il nettare di questo viaggio non è il cibo ma l’azione politica del PDN, e che dunque meglio è se il pappatorio assume ruolo marginale. Ciò nonostante quale sassolino si sposta a stomaco vacanto? Ecco allora, priparatev’ ‘a panz’!



Menù*



 
Alicelle pulite, indorate, e fritte


Piatto semplice ma gustoso con eco acidognola acuita dal pepe nero indispensabile. Pescato per avvelenamento da detersivo Dash.

*** 

Frittura dentro e fuori


Coloratissimo fritto di viscere di maiale, di piedi e di muso. Da servire con spruzzata di limone amalfitano affaticato e con leggerissima storta di naso al primo assaggio.

*** 

Fritto d’umido


Fritto di guarnizioni idrauliche infracicatesi per anni d’uso. Freschissime, provengono dalle tubature di scolo del Granatiello (Portici) in prossimità di antichi ristoranti. Intenso sapore di mare, sapore di sale.

*** 

Cuori di passione


Non poteva mancare la gemma della cucina napoletana: il pomodorino vesuviano. Qui, nella sua veste dorata, mantiene e risalta la buccia spessa.



 

'o scèff,
Franchetiello Fecatiello



 

*: in questa occasione, coerentemente col motivo del ritorno, le portate saranno presentate nei tradizionali cuppetielli di carta, che conservano caldo il cibo e assorbono l’olio in eccesso. Inoltre, a chi per motivi di salute è sconsigliata la frittura, saranno forniti due panini e due alici crude da marinare a mare.




permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 12:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


6 maggio 2007

E' partito il bastimento: menù per la prima tappa "Il sud prima di tutto"

Nella prima tappa (Cimitero di Poggioreale – Carcere – Corso Malta) di questo viaggio innovatore a mezzo tram procurato dalla "trammisgood s.p.a.", sarà allestito un ricco buffet in coda al suddetto mezzo.
Si tratterà ovviamente di un pasto leggero e comodo perché siano agevolate le fatiche cui andranno incontro i militanti, ma altresì nutriente e genuino.

Antipasto: Il rincaro carnale

collage d’affettati di porco avellinese, con pasticcio al burro e all’acciuga di “dietro le mura” e fettina di banana avanzata da casale munaciello.

 

Primo piatto: Verde ‘gnurante

Involtino cretino in piatto cretese, con crema di cucozza & cucuzzielli & piselli, sfoglia di friariello a larga foglia e ripieno segreto al succo caprino.

 

Secondo piatto: I quattro palazzi

Pane cafone con spalmato di trippa di vitello ubriaco a Nero d’Avola e rhum, con aggiunta di acini passiti e alloro poetico in abbondanza.

 

Dessert: Pummarulella ‘doce

Torta al pomodorino vesuviano, piccolo, tondo a buccia spessa.

 

 

Il cuoco,
Franchetiello Fecatiello.

 




permalink | inviato da il 6/5/2007 alle 15:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa


30 aprile 2006

Talloni al tallo

Con la gentile collaborazione di zeggio ( www.boggerperfecto.ilcannocchiale.it ) ecco fantacucina: la cucina del futuro.

Alle sogliole del nuovo millennio la mucca è pazza, il pollo è aviariato, il maiale … cazzo,  il maiale è pur sempre un porco!… cosa mangerà l’uomo che verrà? Qui pronta la risposta.

 

 

Prepariamo oggi: TALLONI  AI  TALLI                                                      

 

Prendete un calciatore, uno scarso ma bello, uno molto “in”, molto trendy, di quelli con la Porsche e i capelli nell’elastico (o viceversa), mozzategli di netto i piedi e bolliteli a lungo.

Quando la carne sarà morbida, e viscida, con un coltellino recidete il tallone all’altezza del tendine, e mettete in padella con un goccio di bromuro e tanto pepe punico.

Solo quando i talloni avranno assorbito il bromuro versate in padella un chilo di gorgonzola, che ci si consola.

A parte, dopo aver appartato i talloni in una parte appartata umida e  asciutta, scuoiate 400 gr. di talli toscani, i migliori in circolazione. Aprite il bulbo all’altezza del poldo, e imbottite di scaffegne altoatesine e chiocciolette speziate. Infornate lontano dalla portata dei bambini.

Trascorso un quarto di vino unite i talli, ancor fumanti, ai talloni, in un tegame di argilla toscana, la migliore argilla. Lasciate a riposare bene per mezz’ora… riposare sì, anche bene, ma evitate che prendano sonno, perché il tallone al tallo è un piatto che va servito conscio.

Innaffiate il tutto con due dita di noce, ed è pronto per la tavola : “puo’ andar di fronte al re” dice la nonna Maria.

Piatto semplice, buono e nutriente, ma soprattutto sano.

 

L’unico inconveniente può essere il rimborso che la società del calciatore vi chiederà per avergli troncato i piedi, perciò vi occorrerà un’ottima cernita per individuarne uno così scarso che l’assenza di piedi non ne comprometta le prestazioni (suggerirei Martins).

Altro problema è la riluttanza del calciatore. Ma parlategli di Achille, capirà senz’altro.

 

Buon appetito.




permalink | inviato da il 30/4/2006 alle 18:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


6 aprile 2006

zoccoletti alla verdìn

Con la gentile collaborazione di zeggio (www.bolg.libero.it/zeggio) inauguro la rubrica culinaria del futuro.

Alle sogliole del nuovo millennio la mucca è pazza, il pollo è aviariato, il maiale … cazzo,  il maiale è pur sempre un porco!… cosa mangerà l’uomo che verrà? Qui pronta la risposta.

 

Prepariamo oggi: Zoccoletti alla verdìn.

 

Prendete un bel paio di zoccoletti fiamminghi di legno maturo (lo si riconosce tastando il gruzzolo), metteteli in acqua tiepida per circa 39-42 ore, lasciandoli ammorbidire. Preparate a parte un composto prelibato di ausonie toscane, lacci e graffette tiburtine, rosolando il tutto in un tegame con olio, acqua, latte e vino bianco. Quando le ausonie si saranno arrossate di giallo versatevici del nettare di basilico. Ancora qualche minuto a fuoco lento, e si otterrà un pasticcio verde intenso (da qui il nome verdìn).

Solo quando gli zoccoletti avranno scaricato tutto il succo del legno scolateli e uniteli al sugo verdìn. Saltate in padella per cinque mezzi minuti, ma mi raccomando: saltate a piedi uniti che sennò la padella si rompe.

Et voilà: zoccoletti alla verdìn, un piatto semplice, nutriente, e soprattutto sano.

 




permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     giugno       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
mirada pirata
fantacucina
sport
cinèma
duende
televizione
'O Munaciell'
a lo mejor es un rincòn
Postero
Memorie del Munaciello

VAI A VEDERE

CINEMA

Arriva La Bufera
Zodiac
Manhattan
Zatoichi
l'arte del sogno
Hannibal Lecter
club silencio 1
club silencio 2
inland empire
Hero
NuovoMondo
L'ultimo bacio
spielberg
slevin
domino
sucker free city
amoresperros
prime
broken flowers
a straight story
filologia germanica zombie
volver
codice da vinci
guantanamera
hostel
crash
inside man: la 30° ora
il caimano
la promessa
Babel
Munich
Confessioni di una mente pericolosa
Bregovic
l'amico di famiglia
everything is illuminated
il diavolo veste prada
little miss sunshine
Le vite degli altri
Le conseguenze dell'amore
saturno contro
arthur e il popolo dei minimei
the departed
Crocevia della morte
blood diamond
Come Harry divenne un albero
Vertigo
le avventure acquatiche del capitan Zissou
Il mercante di pietre
Frankenstain Junior
Bobby
New York stories
Apocalypto
Le regole dell'attrazione
I falchi della notte



scrivimi qua:
mooncium@libero.it



da Libmagazine
No Country For Old Men
Sogni E Delitti: to kill or not to kill
Caos Calmo
Irina Palm, vedova delle pippe
Into The Wild
Eastern Promises
La Ragazza Del Lago
Tv-Days
Paranoid Park
L'uovo di natale
Il Beowulf del pc di Zemeckis
Niente è come sembra. L'artista e il pubblico.
Pornografia ed erotismo
Un trip da Don Chisciotte al Dr. Gonzo
Il superomismo di Danny Boyle
La festa del cinema non può accecarci
Planet Terror
Venezia, l'abboffata di ogni Crono
Il buio nell’anima
Il vortice della vita non è così asciutto
Sognando un altro sogno
Il controtempo di Kitano
Flags of our fathers
The Good Shepherd
Morricone, l’omino della musica
Saw 3, so bad
300, la levata dei figli di Serse
Inland Empire
L’ultimo re di Scozia

Clicca qui per
le mie vignette


Blog-roll

Agiamo

Aioros

Alcestis

Alterego

Angolo Di Bolina
Angolo Sbocco
Arciprete

Aronne

Arrabbiato

art.2

Baol

Barbara

Bazar

Blogodot

Bloggerperfetca

Buraku (yoshi)

Ciechielefante
CuncettaMente
Desaparecidos

Diderot

Eco di sirene

Eginone

Espressione

Formamentis

Francesco Nardi

Galatea
Giorgiodasebenico

Heartprocession

Ioguido

Jimmomo

KK

Kulturadimazza

Makia

Malvino
Marcoz

Metilparaben

Miss Welby
NickFalco

Nic Pic
Numerabile

Pasqualedigennaro

Pensatoio

PDN

Poldone
Raccoon

Raissa

Raser

Rip

Sannita

Ugolino

Unaperfettastronza

100e500mhz

         Videos 

Le favolette Dell'Elefantino
  
              clicca sull'immagine


        La Bomba

  
      clicca sull'immagine


       Alta Marea
 

      clicca sull'immagine


    La Rossa in Rosso
  
 
     
clicca sull'immagine 

     Guido Guidacciu
  
  
               clicca sull'immagine!

       God, d'oro
  
               clicca sull'immagine!
         
      Fumettini
    
  Prima parte
Italia-Francia

           clicca sull’immagine!
 


Seconda parte Italia-Francia

       clicca sull’immagine!


    
  
 



Disclaimèr
Parliamoci chiaro. Questo blog non è un albergo né un giornale. Non è una carta, non è giornaliera né qualcosa da mangiare. Questo blog rappresenta l’offesa della tecnica all’uomo, e viceversa. Non è me, non è il munaciello che vi parla, non è me che vi dico, anche perché voi non esistete che in certe vecchie cartoline. Io e  te non esistiamo e, soprattutto, non coincidiamo. Quindi nel caso in cui tu avessi qualche soddisfazione da chiedermi per cose che ho detto o fatto a te o a qualsiasi tua parente di gradevole aspetto, non hai che da dadà darmi appuntamento domattina all’alba – facciamo alle cinque che prima delle cinque la gallina non fa l’uovo e posso mai duellare a stomaco vuoto? – dietro la chiesa abbattuta e sconsolata. Oppure mi chiedi con urgente violenza di rimuovere, ed io, che so intendere senza mercanteggiare, rimuorrò.

Stesso discorso vale per le immagini, le foto, e soprattutto per le cose che non capisci. E per quelle che non capisco io. Stesso discorso non vale invece per le sparatelle dei commentatori. Quindi altro discorso:



 

Technorati Profile

CERCA